Stemma Contrada Castello e ciotoline

Per-Corso di Scultura con argilla – Scuola Materna Ponte Ete Fermo 2016.

Contrada Castello di Fermo mi ha invitata ad organizzare, nella scuola Materna di Ponte Ete, un laboratorio di scultura con l’uso dell’argilla. Insieme con le maestre abbiamo deciso di far realizzare agli alunni lo stemma della loro Contrada e successivamente hanno modellato una ciotolina con l’antica tecnica del colombino. I bambini oltre che divertiti sono rimasti affascinati dalla duttilità e malleabilità della creta, sono stati bravissimi nelle realizzazioni per nulla semplici soprattutto per la loro età. Sempre con grande affetto mi hanno accolto e con tanto interesse hanno lavorato, un’esperienza, per entrambi, difficile da dimenticare! Bravi Bambini!

Scuola Materna Ponte Ete  FermoScuola Materna Ponte EteStemmi colorati Contrada Castello
Scuola Materna Ponte Ete  Fermo

Scuola Materna Ponte Ete Fermo

Scuola Materna Ponte Ete

Scuola Materna Ponte Ete

Stemmi colorati Contrada Castello

Stemmi colorati Contrada Castello

 

 

About Francesca

La mia curiosità è attratta dalle corrispondenze formali fra il mondo dell’uomo e gli elementi vegetali e minerali. Rimango incantata di fronte al miracolo che li fa coincidere in un istante, totalmente. Questa visione accade in un luogo senza tempo. Il mio non tempo: unità di misura infinita e ciclica. “Tempus non Habeo” grido, e giro una clessidra immobile. Mi scopro caduca. Mani e foglie si fondono per formare una nuova essenza, nient’altro che humus che nutre la terra. E’ il sacro di cui abbiamo perso memoria. Ma ogni elemento, ogni umore, è una reliquia che può ricordarcelo. Non c’è iato tra Uomo e Natura. Allora, in un breve momento un frutto è un seno; un fiore secco una malinconica, regale, signora di mezza età; dei sassi raccolti sulla spiaggia sono dei gustosi ciottolatini; è la sensazione che uomo e natura siano un tutt’uno e che al di fuori di questa unità non vi sia spazio per l’equilibrio. Per questo le trampoliere si muovono al limite, fra due mondi, donne e animali, su alti steli, precarie, certamente, ma anche leggere, ma anche elevate…
My curiosity is attracted by formal correspondence between mankind and the vegetable and mineral elements. I remain enchanted in front of the miracle that makes them coincide in an instant, totally. This vision occurs in a timeless place. My time is not a unit of infinite extent and cyclical. "Tempus habeo not" I cry, turning around an hour-glass still. I find myself redundant. Hands and leaves combine to form a new essence, nothing but humus that nourishes the earth. And 'the sacred memory of which we lost. But every element, every mood, is a relic that can remind us. There is no gap between Man and Nature. Then, in a short time a fruit is a breast, a dried flower melancholy, regal, middle-aged woman; of stones gathered on the beach are tasty ciottolatini; is the feeling that man and nature are at one and the outside of this unit there is room for balance. For this move to limit the wading bird, between two worlds, women and animals, on tall stems, precarious, certainly, but also light, but also elevated...