Cera una volta… l’Ape

 

Per-corso di scultura con la cera d’api - Scuola Primaria De Amicis Macerata 2003.

Per i ragazzini l’entusiasmo nell’usare le mani a volte va oltre l’ascoltare e l’osservare. E’ l’euforia di usare nuovi materiali, riciclare, l’occasione di lavorare in gruppo, l’unione delle forze per un’unico progetto che li fa tuffare alla scoperta di un nuovo mondo! Non ho mai incontrato un bambino che non abbia avuto voglia di provare a sporcarsi le mani e quindi mettersi in gioco! Dai loro occhi brillanti, gioia e soddisfazione per aver realizzato una scultura!

scuola primaria De Amicis MacerataPaolo,Marco e..Le Api operaie!Ape ClaraCera una volta l'Ape
scuola primaria De Amicis Macerata

scuola primaria De Amicis Macerata

Paolo,Marco e..

Paolo,Marco e..

Le Api operaie!

Le Api operaie!

Ape Clara

Ape Clara

Cera una volta l'Ape

Cera una volta l'Ape

Cera una volta… l’Ape

E’ un per-Corso Scultura che nasce nel 2002 per il progetto artistico “Il mondo salvato dai ragazzini” nato nel 2000 dall’associazione Arte&arte di Montegranaro per le scuole elementari di Macerata. In questi due anni ogni ragazzino ha lavorato con ingegnoso entusiasmo alla realizzazione di un’Ape grande come il proprio pugno, dimensione del cuore; utilizzando con fantasia materiali di riciclo come fili di cotone, lana, cartoni e cartoncini, pezzetti di stoffa, bottoni e modellando il gesso, il filo di ferro e la cera d’api naturale e colorata. Tutte le Api e l’Ape regina sono state appese all’ingresso della Primavera come ringraziamento a Madre Natura. L’Ape, insetto temuto ora, diviene amica, sorprendentemente i ragazzini si identificano personalizzando con i propri tratti fisici la piccola Ape, ricordo una ragazzina grassottella che ne fece una piccola e in carne, un suo compagno alto e snello fece la sua fina e lunga. In questi due anni ho visto la passione nei loro occhi e la grinta nelle loro mani…io mi diverto e anche loro, tantissimo. È una bellissima esperienza che vorrei ripetere con tutti i ragazzini del mondo!


About Francesca

La mia curiosità è attratta dalle corrispondenze formali fra il mondo dell’uomo e gli elementi vegetali e minerali. Rimango incantata di fronte al miracolo che li fa coincidere in un istante, totalmente. Questa visione accade in un luogo senza tempo. Il mio non tempo: unità di misura infinita e ciclica. “Tempus non Habeo” grido, e giro una clessidra immobile. Mi scopro caduca. Mani e foglie si fondono per formare una nuova essenza, nient’altro che humus che nutre la terra. E’ il sacro di cui abbiamo perso memoria. Ma ogni elemento, ogni umore, è una reliquia che può ricordarcelo. Non c’è iato tra Uomo e Natura. Allora, in un breve momento un frutto è un seno; un fiore secco una malinconica, regale, signora di mezza età; dei sassi raccolti sulla spiaggia sono dei gustosi ciottolatini; è la sensazione che uomo e natura siano un tutt’uno e che al di fuori di questa unità non vi sia spazio per l’equilibrio. Per questo le trampoliere si muovono al limite, fra due mondi, donne e animali, su alti steli, precarie, certamente, ma anche leggere, ma anche elevate…
My curiosity is attracted by formal correspondence between mankind and the vegetable and mineral elements. I remain enchanted in front of the miracle that makes them coincide in an instant, totally. This vision occurs in a timeless place. My time is not a unit of infinite extent and cyclical. "Tempus habeo not" I cry, turning around an hour-glass still. I find myself redundant. Hands and leaves combine to form a new essence, nothing but humus that nourishes the earth. And 'the sacred memory of which we lost. But every element, every mood, is a relic that can remind us. There is no gap between Man and Nature. Then, in a short time a fruit is a breast, a dried flower melancholy, regal, middle-aged woman; of stones gathered on the beach are tasty ciottolatini; is the feeling that man and nature are at one and the outside of this unit there is room for balance. For this move to limit the wading bird, between two worlds, women and animals, on tall stems, precarious, certainly, but also light, but also elevated...