foto

uno scultore mi disse:

LA MIGLIORE MACCHINA FOTOGRAFICA è IL NOSTRO OCCHIO, IL NOSTRO CERVELLO CON L’INQUADRATURA DELLE NOSTRE MANI.  

uno scultore mi disse:

LA MIGLIORE MACCHINA FOTOGRAFICA è IL NOSTRO OCCHIO, IL NOSTRO CERVELLO CON L’INQUADRATURA DELLE NOSTRE MANI.  

Nonna Ines

Nel lavoro lungo e paziente le diverse esposizioni creano un magnifico effetto scultoreo della superficie bidimensionale. L’opera fotografica si potrebbe definire “Mosaico” (dal greco [opera] paziente) composto da 600 tessere-foto di 10×15 cm  realizzate con obbiettivo macro alla minima distanza di

Nonna Ines

Nel lavoro lungo e paziente le diverse esposizioni creano un magnifico effetto scultoreo della superficie bidimensionale. L’opera fotografica si potrebbe definire “Mosaico” (dal greco [opera] paziente) composto da 600 tessere-foto di 10×15 cm  realizzate con obbiettivo macro alla minima distanza di