Busto in bronzo Dott.Renzo Remoli

Nel 2015 il Dottor Remoli alla proposta di fargli un ritratto in argilla disse: parliamone!

E da lì i nostri incontri, dove non solo prese forma il busto ma si creò un rapporto di fiducia che ha consentito che lavorassi molto bene, in armonia.Abbiamo deciso insieme sulle eventuali modifiche da apportare all’idea iniziale, un vero lavoro di unione di intenti.Ora un bel ricordo, un lavoro caldo nelle fredde giornate d’inverno. Un lavoro nato e cresciuto con il calore umano, cosa impossibile se lo scultore deve lavorare con la fotografia, un elemento bidimensionale per un lavoro tridimensionale, certo se la persona è venuta a mancare non c’è altra soluzione. Comunque è un altro punto di vista quello di commissionare un ritratto, che non sia una semplice foto da appendere ma una scultura da poter rimirare a tutto tondo.

Busto in bronzo-Ritratto del Dott. Renzo RemoliBusto in bronzo.
Busto in bronzo-

Busto in bronzo-

Ritratto del Dott. Renzo Remoli

Busto in bronzo

Busto in bronzo.

Busto in bronzo.

About Francesca

La mia curiosità è attratta dalle corrispondenze formali fra il mondo dell’uomo e gli elementi vegetali e minerali. Rimango incantata di fronte al miracolo che li fa coincidere in un istante, totalmente. Questa visione accade in un luogo senza tempo. Il mio non tempo: unità di misura infinita e ciclica. “Tempus non Habeo” grido, e giro una clessidra immobile. Mi scopro caduca. Mani e foglie si fondono per formare una nuova essenza, nient’altro che humus che nutre la terra. E’ il sacro di cui abbiamo perso memoria. Ma ogni elemento, ogni umore, è una reliquia che può ricordarcelo. Non c’è iato tra Uomo e Natura. Allora, in un breve momento un frutto è un seno; un fiore secco una malinconica, regale, signora di mezza età; dei sassi raccolti sulla spiaggia sono dei gustosi ciottolatini; è la sensazione che uomo e natura siano un tutt’uno e che al di fuori di questa unità non vi sia spazio per l’equilibrio. Per questo le trampoliere si muovono al limite, fra due mondi, donne e animali, su alti steli, precarie, certamente, ma anche leggere, ma anche elevate…
My curiosity is attracted by formal correspondence between mankind and the vegetable and mineral elements. I remain enchanted in front of the miracle that makes them coincide in an instant, totally. This vision occurs in a timeless place. My time is not a unit of infinite extent and cyclical. "Tempus habeo not" I cry, turning around an hour-glass still. I find myself redundant. Hands and leaves combine to form a new essence, nothing but humus that nourishes the earth. And 'the sacred memory of which we lost. But every element, every mood, is a relic that can remind us. There is no gap between Man and Nature. Then, in a short time a fruit is a breast, a dried flower melancholy, regal, middle-aged woman; of stones gathered on the beach are tasty ciottolatini; is the feeling that man and nature are at one and the outside of this unit there is room for balance. For this move to limit the wading bird, between two worlds, women and animals, on tall stems, precarious, certainly, but also light, but also elevated...